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MICHELE BIANCALE : Murano che si rinnova, con 8 illustrazioni |
MURANO CHE SI RINNOVA
* * * Le nuove civiltà passano nei nuovi vetri di Flavio Poli e di
Giovita Vitali. C’è aderenza perfetta tra forma e espressione,
caduto il venezianismo, che comprende tutti gli stili, dei vecchi modelli
per vetrai. Si altera, forse, il carattere del vetro, nelle applicazioni
nuove, di atletica, di jazz, di danza e di maschera? Non crediamo che
si alteri più di quanto non facesse nei ricami, famosissimi,
di foglie, o nelle trine, ideate a stupore delle matrone. Si dirà
che ricami e trine sono più confacenti al vetro di quanto siano
la palla del giocatore di calcio o le ampie borse del calzone del marinaio.
Non è vero: ci sembra che si sforzasse più la pasta vitrea
a creare nodi, ricci, volute, orecchie, uncini, che a realizzare questi
modi della plastica recente, e che infine il sapientissimo Nason è
più a suo agio nel riempire di fiato, come una fiala, l’abito
di un Pierrot che può sembrare il canone della nuova arte vetraria,
o il corpetto e le brache della maschera neo-veneziana. Insomma l’applicazione
di nuove forme ci sembra persino più rispondente alle necessità
essenziali della materia, e che se l’impiego del vetro a massello,
in funzione chiaramente volumetrica, può sembrare una intrusione
nella levità aerea del vetro soffiato, in realtà non lo
è, perchè la compattezza e la trasparenza non sono superate
dal peso. * * * Riconosciuto dunque al Poli e al Vitali il merito di avere rinnovati,
come si diceva con una vecchia espressione, “gli spiriti e le
forme” dell'arte vetraria muranese, avvertiamo qualche pericolo,
sia nella scarsa solidità, per l’inserzione del massello
vitreo a parti più delicate delle statuette, sia nel senso lievemente
esotico di qualcuna di esse, per gli stilismi internazionali oggi prevalenti
nelle tre arti ed echeggianti anche in quelle applicate. Insomma, sarebbe
bene che il Nason, a Poli e a Vitali, quando tentano di parlare aulico
o solamente difficile, opponesse interiezioni vernacole! E che il trinomio
praticasse un maggiore cameratismo: spirituale, s’intende. Minore
smania di snobismo formale: chè la maestria, espressiva e tecnica
di taluni esemplari è tale e, a quel che pare, così generalmente
gustata, che non c’è bisogno d’esagerare. Si sa già
che esiste una nuova Murano. AVVERTENZA. - Ad eccezione dette maschere, che sono soffiate, queste figurine vitree sono condotte dal puro massello; canna, pinze e forbici sono i soli aiuti al maestro vetraro per comporre le sue cifre di plastica pura, talora, anche in senso strettamente formale e tradizionalmente scultorio, veramente perfetta. |
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