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Notiziario |
CORRIERE ARCHITETTONICO DUE COSTRUZIONI DI GIGIOTTI ZANINI IN LOMBARDIA Altra volta, presentando un’opera di Zanini, lodavamo innanzi
tutto la franca spontaneità delle sue trovate: facile e sbrigliato
dono naturale di quest’architetto che non ha mai studiato architettura
su nessun banco di scuola. Perchè appunto certe sue inesperienze
lo tengon lontano dall’accademismo corrente; e la franchezza con
cui disegna le sagome gli giova meglio d’ogni altra pedanteria,
così che, volontieri, gli perdoniamno errori e, speso, mancanza
di organicità e di ritmi, Sempre, in ogni modo, queste sue costruzioni
destano interesse e simpatia.
dell’Ing. VITTORIO MORPURGO L’Ing. Vittorio Morpurgo ha costruito in via Paisiello a Roma
questa lussuosa villa che presentiamo ai lettori della Rivista.
dell’Arch. LUIGI LENZI L’Arch. Luigi Lenzi, in collaborazione col fratello Ing. Gaspare
Lenzi, ha costruito in Via Mangili a Roma la villa che pubblichiamo,
in cui il senso d’ambientamento architettonico non è disgiunto,
specie negli interni, dalla freschezza e dalla modernità della
tendenza decorativa. CRONACA DEI MONUMENTI FIRENZE. - In quell’interessantissimo borgo di S. Jacopo che
la quasi sempre sana ed equilibrata edilizia fiorentina ha avuto il
buon senso di non sacrificare alla regolare e banale continuità
del Lungarno, alcuni restauri felicemente eseguiti dall’Arch.
Prof. Luigi Zumkeller di Firenze hanno rimesso in luce le fronti di
varie case-torri appartenenti alla fine del Sec. XIII od al Sec. XIV.
GIOVANNI BATTISTA GEAS - EDWIN CERIO. - Visioni Architettoniche di Capri, disegni di O. B. CEAS, testo di E. CERIO. - Roma, Biblioteca d’Arte Editrice, 1929. È uscito testè, pei tipi della “Biblioteca d’Arte
Editrice”, un ricco volume in-IV, contenente numerosi studi, interpretazioni,
visioni architettoniche di G. B. Ceas, sull’Architettura caprese.
Il testo, steso da quel profondo conoscitore della materia, ch’è
Edwin Cerio, costituisce una esauriente documentazione della storia
e dei caratteri dell’isola di Capri. La versatilità della
mente di Edwin Cerio ha permesso che questo suo studio riuscisse multilaterale
e completo: infatti egli parla dai caratteri geofisici, geologici, botanici,
zoologici dall’isola, tratta della preistoria e della storia di
essa ed ancora dei suoi aspetti attuali, naturali, artistici, architettonici,
umani. Il volume costituisce dunque un vade-mecum perfetto pel visitatore
dell’isola delle Sirene. G. B. Ceas presenta tre specie di disegni:
una serie di schizzi dal vero illustranti obiettivamente i caratteri
architettonici delle costruzioni rustiche isolane, una serie di tavole
a bianco e nero di soggetto piuttosto pittorico ed una serie di tavole
a colori raffiguranti fantasie architettoniche o spunti di progetti
architettonici sul tema dell’architettura caprese. SINDACATO NAZIONALE ARCHITETTI PAGINE DI VITA SINDACALE L’INAUGURAZIONE IN ROMA DELLA MOSTRA DEI PROGETTI Demmo notizia nello scorso fascicolo della mostra tenuta a Roma dei
progetti presentati pel Concorso del Faro Colombiano a S. Domingo (1).
La mostra prontamente organizzata dal nostro Sindacato nei primi di
Agosto, fu inaugurata solennemente da S. E. il Ministro della Pubblica
Istruzione On. Belluzzo, presenti oltre all’On. Arch. Alberto
Calza-Bini, nostro segretario nazionale ed anima dell’iniziativa,
il Sottosegretario dl Stato S. E. Casalini, il sig. Kelsey, consigliere
tecnico del Comitato Panamericano, S. E. il Prefetto Montuori, il Vice
Governatore Conte D’Ancora, numerosi rappresentanti del Corpo
Diplomatico, Monsignor Serena della Nunziatura Apostolica presso il
Quirinale, ecc. Erano presenti inoltre numerosi artisti, fra cui il
giovane Arch. Medori unico italiano fra i dieci presenti per la gara
di secondo grado, e molti critici d’arte.
“ Dopo l’esposizione avvenuta due anni fa in Ginevra, dei
disegni per li Palazzo della S. D. N., è questa dei progetti
per il faro da erigersi in San Domingo alla memoria di Cristoforo Colombo,
la prima mostra internazionale di architettura. In Roma credo non sia
mai stata organizzata una esposizione di progetti presentati ad un concorso
mondiale architettonico. L’interesse quindi è stato grande,
e non per gli architetti soltanto, poichè oggi le nuove tendenze
architettoniche cominciano ad essere comprese e discusse anche dal pubblico. (1) Pervengono da numerosi architetti concorrenti italiani inviti al Sindacato per la restituzione degli elaborati. Si rende noto che questi furono tutti rinviati a Madrid e saranno restituiti agli autori direttamente dal Comitato Panamericano. L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA L’11 agosto il Sottosegretario alle Comunicazioni, onorevole Riccardi, ha inaugurato, in rappresentanza del Governo, la Mostra della scuola artistica e l’Esposizione delle piccole industrie e dell’artigianato di Fano. Hanno assistito alla cerimonia il comm. Turbacco, gli on. Alberto Calza-Bini, segretario del nostro Sindacato, Mariotti e Razza. Erano inoltre presenti col podestà di Fano e di Pesaro, il segretario federale maestro Rossi e il vice segretario seniore rag. Giombini. L’on. Mariotti, quale presidente della Scuola artistica, ha pronunciato un discorso, mettendo in rilievo l’importanza della Scuola stessa e l’attività che essa svolge. Terminato il discorso l’on. Riccardi, a nome del Governo, ha dichiarato aperte la Mostra e l’Esposizione.
PROROGA DI CONCORSO DEL PROGETTO Il Podestà di Arezzo rende noto che il termine utile per la presentazione dei progetti del Piano regolatore e di ampliamento della città di Arezzo è stato nuovamente prorogato al 15 Ottobre p. v., ferme restando le condizioni di cui ai bandi precedenti. Arezzo, 26 luglio 1929- VII. Il Podestà G. GUIDOTTI-MORI. BANDO DI CONCORSO PER IL PROGETTO Il Podestà di Pisa rende noto il seguente bando di concorso: Art. 1. - È indetto un concorso fra gli Ingegneri e Architetti
italiani per il progetto di massima del Piano regolatore di ampliamento
e di sistemazione interna della Città di Pisa, e per quello di
sviluppo della Marina di Pisa. b) Per la stessa ragione fondamentale di non creare condizioni che rechino, direttamente o indirettamente, alterazione al carattere storico-artistico della vecchia città, è necessario che tutto il sistema delle comunicazioni interne ed esterne sia organicamente studiato per modo da non aumentare, ma anzi da diminuire il traffico nella zona interna, opportunamente sviluppando i sobborghi, collegandoli tra loro mediante arterie esteriori, dando separata sede al traffico di diverso tipo. In particolare è opportuno suggerimento quello di valersi di un viale esteriore alle mura urbane, delle quali si impone la conservazione, quale strada periferica di circonvallazione o di arrocamento, alla quale le vie interne potrebbero congiungersi praticando, ove occorra, nelle mura aperture a fornice. c) Quanto allo sviluppo esterno della città, occorrerà
tener conto, oltre che delle possibilità planimetriche, anche
delle condizioni già esistenti di vasto avviamento ad una speciale
fabbricazione che in alcune regioni della periferia sono richieste,
o dallo sviluppo industriale, ovvero da quello agricolo che fa capo
a centri prossimi importanti e ricchi, quasi congiunti tra loro in una
serie continua. d) Lo studio del Piano regolatore dovrà partire da uno schematico studio di piano regionale, e comprenderà la determinazione delle principali arterie di viabilità, la designazione delle diverse zone fabbricative, a cui si attribuisce diverso tipo edilizio; e nei quartieri dell’ampliamento dovrà ottemperare al moderni criteri dell’urbanistica per quanto si riferisce all’ampiezza delle vie, alla distribuzione delle piazze e dei giardini, alla assegnazione delle aree per pubblici edifici. e) Il progetto che si richiede non può essere che di larga massima:
concorso di idee e di schemi programmatici più che di piani particolareggiati,
che potranno essere preparati in un secondo tempo, esaminando le molteplici
condizioni della realtà, in collaborazione tra il vincitore e
gli uffici municipali. f) Quanto al Piano regolatore della Marina di Pisa, che rappresenta un tema completamente a parte, avendo stabiliti i confini del suo sviluppo, ai desidera che siano conservati tutti gli elementi di vegetazione ivi esistenti: e, nei riguardi dell’opportuno sviluppo, sia progettata una suddivisione il più possibile netta tra il quartiere tranquillo e aristocratico dei villini (possibilmente uniti a gruppi anzichè disseminati sporadicamente in minuscole unità isolate), ed il quartiere, pieno di movimento, delle invasioni domenicali della città, dei diporti, dei bagni, del traffico. Art. 3. - Il perimetro estremo del piano di ampliamento della Città è quello indicato nella planimetria che sarà data ai concorrenti come all’art. 14. Art. 4. - Per quello che riguarda la Marina di Pisa, il Piano regolatore
che si domanda è destinato a creare la Marina Nuova che dovrà
sorgere a fianco della strada litoranea, recentemente iniziata e da
costruirsi fino al confine del Comune di Livorno in prosecuzione della
via della Repubblica Pisana, per una lunghezza di 6000 metri, dal termine
attuale del Paese di Marina, su di un’area della Tenuta di Tombolo
che si estende in larghezza per 300 metri, a monte della detta strada,
e fino alla zona demaniale della battigia del mare a valle. Art. 5. - Nella compilazione del progetto di Piano regolatore della città saranno tenuti presenti i piani regolatori parziali già approvati e già in vigore e i provvedimenti edilizi già decisi, di cui sarà data all’uopo notizia ai concorrenti come all’art. 14, avvertendo che non è impedito di parzialmente derogarvi se e per quanto si reputi necessario nel prevalente interesse della più perfetta riuscita dello stesso nuovo Piano regolatore. Art. 6. - Il progetto sarà rappresentato e illustrato: a) da disegni di planimetria generale in scala di 1:2000, nei quali verranno indicati la suddivisione in zone di vario tipo fabbricativo, i tracciati delle vie, la disposizione dei giardini, il collocamento dei principali pubblici edifici nuovi e quanto altro occorra per determinare i caratteri delle opere previste b) da eventuali planimetrie in scala 1:1000 di particolari sistemazioni, e da eventuali disegni prospettici, di superficie non superiore a 1 mq., a chiarimento delle sistemazioni suddette; c) da una relazione esplicativa del criteri adottati, anche nel riguardi dei vari impianti cittadini. Art. 7. - Tutti gli atti dei progetti presentati al concorso dovranno pervenire alla Segreteria dal Comune non più tardi dal giorno 28 Febbraio 1930. Art. 8. - Tutti gli atti dei progetti presentati al concorso saranno contrassegnati da un motto, che sarà ripetuto entro una busta, contenente il nome, cognome e indirizzo del concorrente, da unirsi chiusa e suggellata a gli atti stessi. Art. 9. - Il giudizio dei progetti presentati e l’assegnazione dai relativi premi sono, in modo inappellabile, deferiti dal Comune ad una Commissione regolatrice e giudicatrice del concorso, nominata dal Podestà nelle seguenti persone: Senatore CORRADO RICCI, Presidente Art. 10. - La relazione della Commissione sarà resa pubblica. I progetti presentati al concorso saranno esposti al pubblico dopo che su di essi avrà dato il suo giudizio la Commissione suddetta. Art. 11. - Sono assegnati pel concorso i seguenti premi: dl E. 60000 al progetto classificato primo di L. 30000 al progetto classificato secondo di L. 15000 al progetto classificato terzo, Art. 12. - Nel caso che, a giudizio della Commissione, l’esito
del concorso dovesse considerarsi non riuscito, in quanto nessuno dei
progetti presentati corrispondesse allo scopo e alle condizioni come
sopra indicate, o per difetto delle opere progettate od anche per eccessiva
loro grandiosità per cui sorgessero difficoltà di pratica
attuazione: potrà venir sospesa l’assegnazione dei premi,
ed essere indetto un secondo concorso fra i concorrenti giudicati migliori
e meritevoli di prendervi parte. Art. 13. - I progetti premiati diverranno proprietà intera ed
assoluta del Comune, che potrà usarne in tutto o in parte a suo
completo insindacabile piacimento, senza alcun obbligo verso i progettisti
oltre al pagamento del premio come sopra stabilito. Art. 14. - Coloro che intendono prendere parte al concorso potranno chiedere ed avere dall’Ufficio Tecnico del Comune previo rimborso delle relative spese: a) Copia della pianta aggiornata della Città e sobborghi in scala da 1:2000, con indicazione, fornita dalla R. Sopraintendenza ai Monumenti, degli edilizi monumentali di primaria e secondaria importanza e dei giadini elencati nelle bellezze naturali. b) Copia della pianta di Marina e dell’area assegnata alla Marina Nuova in scala di 1:5000. c) Copia dei disegni e dei piani regolatori che, come all’art. 2, indicano opere già approvate e predisposte, e sono quindi da tenersi presenti nella compilazione del progetto in concorso. d) Fotografia da aereo della Città. e) Carta dello Stato Maggiore del territorio del Comune in scala di 1:25000. Art. 15. - Si intende che i concorrenti, partecipando al concorso, accettano per tale fatto incondizionatamente tutte le condizioni e disposizioni del presente avviso. Pisa, 1 agosto 1929-VII. Il Podestà GUIDO BUFFARINI. Il Segretario Generale G. GIACOMELLI. CONCORSI BANDITI DAL - GIORNALE “IL POLITECNICO” MODALITÀ E TEMI DEI CONCORSI Il Giornale “Il Politecnico” per favorire l’affermazione di una sempre migliore letteratura tecnica Italiana ed incoraggiare lo studio di alcuni problemi tecnici che sono di più largo e vivo interesse ha bandito due Concorsi con le modalità che seguono. PRIMO CONCORSO Con uno o due premi per L. 2500 complessive riservato ai giovani Italiani laureati da non più di due anni. SECONDO CONCORSO Con uno o due premi per L. 2500 complessive aperto a tutti i tecnici italiani. REGOLAMENTO. Chi intenda partecipare ai concorsi deve inviare la memoria e le eventuali
illustrazioni alla Direzione dei “Politecnico” (Milano,
Via S. Damiano, 40) al massimo entro il 30 dicembre 1929 dichiarando
di voler concorrere all’uno o all’altro dei concorsi banditi
e accettandone il presente regolamento. Presidente: Sen. Prof. GAUDENZIO FANTOLI. Rettore del R. Politecnico di Milano. Membri: Ing. Prof. DANUSSO ARTURO, Ing. Prof. CISOTTI UMBERTO, Arch. Prof. MORETTI GAETANO, Ing. Prof. TAIANI Filippo. Segretario: Ing. CARDANI ETTORE. Nella sua delibera la Commissione terrà conto oltre che del
valore intrinseco della memoria, del modo ed eleganza della trattazione
ed efficacia rappresentativa dal materiale illustrativo. 1. - L’assistenza ospitaliera nella moderna tecnica (Ospedali, cliniche, ricoveri). 2. - La tecnica nell’istruzione, ricreazione, igiene della gioventù (Scuole di ogni grado, palestre, campi sportivi, piscine). 3. La tecnica nel moderni sistemi di conservazione del prodotti agricoli (foraggi, prodotti orticoli, frutta). 4. - Problemi tecnici ed economici del traffico automobilistico in rapporto anche agli altri mezzi di trasporto. 5. Metodi moderni di razionale combustione e di produzione economica dell’energia in rapporto alle condizioni dal nostro Paese. 6. Organizzazione terrestre dalla navigazione aerea (campi, segnalazioni, illuminazione). IL POLITECNICO ESITO DEL CONCORSO La Commissione giudicatrice di questo importante concorso, dotato di
centomila lire di premi, ha ultimato il 10 agosto u. s. i suoi lavori
per la prova di primo grado. |
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