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GIORGIO LUKOMSKI: Architettura Neoclassica a Varsavia, con 13 illustrazioni |
Capitale della Polonia sino alla fine del XVIII secolo, Varsavia, specie sotto il regno di Stanislao Poniatovski, cioè nel 1760-1790, ha avuto un grande movimento artistico, sopratutto in architettura, giacchè il Re medesimo ne era un appassionato amatore. Fu lui che raccolse col suo segretario Albertrandi una collezione di progetti architettonici, unica al mondo, dopo lidentica collezione degli Uffizi di Firenze.
Non solamente sono rappresentati in questa collezione progetti di architetti francesi (Le Daux, Louis de Bordeaux), ma eziandio moltissimi di italiani. La collezione stessa, passata a Pietrogrado, vi è rimasta a malgrado della pace russo-polacca (Riga, 1921), ed è ora conservata nella Biblioteca dellAccademia di Belle Arti. Vi troviamo dei bei disegni di A. Merlini, O. Quarenghi, L. Rusca, Gonzaga (decoratore e pittore teatrale), ed infine i disegni dei pittori Bacciarelli e Batoni che hanno lavorato in Polonia. Il Re Stanislao aveva intenzione di costruire molti palazzi monumentali a Varsavia. E gli architetti polacchi dellepoca come Kùbicki, Zug e sopratutto Corazzi erano influenzati dallarte italiana. In un primo momento (nel 1760-80), è la Francia che qui domina, ma dal 1790 sino al 1820 è lItalia che ha ispirato i più bei monumenti di Varsavia e dintorni. Non era lo stile Impero del principio dellepoca classicheggiante. Era larchitettura italiana classica del Nord (specie del Veneto). Le concezioni di A. Palladio, di Scamozzi e sopratutto di Calderari, hanno trovato qui lambiente adatto per il loro sviluppo. E noi vediamo che la Banca di Stato, il Gran Teatro (Teatr Wielki), il castello (villa) di Lazienki (col giardino dello stesso nome), sono costruiti in istile classico italiano, non in istile Impero. Le costruzioni dellepoca precedente (nel 1760-80), erano in istile Luigi XVI. Per esempio: la chiesa delle Suore della Carità, i Carmelitani nel Sobborgo Cracovia (Krakovskic Przedmiescie). Anche dopo il 1800-1810 regna linfluenza dello stile di Napoleone. Il castello di Zamojtai (caserma della legione di Volinia nel 1890-1917), è puro Impero. Ma alfine predomina lItalia. Il palazzo di Lazienki nellinterno non è senza influsso francese, ma allesterno segue le forme di Calderari. La colonnata di piazza Sassonia (Stato Maggiore nel 1860-1917), che apre la splendida veduta sul giardino di Sassonia, e un opera del puro neoclassicismo italiano. Ma è sopratutto graziosa quando le rinverdiscono attorno a primavera i vecchi tigli e i castagni del giardino o quando in autunno i grandi alberi si colorano intensamente di rosso e di giallo. Fino al 1917-1918 (ricostituzione della Polonia che stava sotto la Russia), quasi tutte le migliori costruzioni erano assai mal conservate e malamente adattate per depositi, cancellierie, caserme. I migliori palazzi erano trasformati in uffici commerciali e in depositi di macchine agricole. Ma grazie agli architetti odierni: Lalewicz, Noakowski, Sòcolowski e Sokol ed altri, si è veduta la necessità di ricostruire, restaurare, abolire le superfetazioni e i membri aggiunti occupati da mercanti, ridonando agli edificî il magnifico aspetto primitivo. Il Ministero della Pubblica Istruzione e soprattutto il signor Lalewicz, ed anche la Società per la conservazione degli edificî del periodo 1760-1830, che erano da lungo tempo dimenticati e maltrattati. Ora Varsavia torna ad essere suggestiva dal punto di vista architettonico. Il Palazzo del Consiglio dei Ministri delle Finanze, la Banca di Stato ed una grande quantità di palazzi minori e di umili case dell'epoca menzionata, dànno un'idea grandiosa della Varsavia barocca e neoclassica. Prof. Arch. GIORGIO LUKOMSKI. |
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