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NOTIZIARIO |
CRONACA DEI MONUMENTI.
TREVISO. Le mura della città di Treviso sono notoriamente un monumento di interesse storico - artistico. Costruite fra il 1509 e il 1518 sui piani di frate Giocondo veronese, per costituire, delta fedele città, un saldo baluardo della Veneta Repubblica contro i collegati di Cambrai, esse sono nella loro forte ed elegante semplicità un pregevole documento dell'arte e della dottrina di quel celebre architetto militare. Sono ornate di stemmi e di leoni: vi ai aprono porte riccamente decorate veri modelli del genere. Recano sugli spalti filari di alberi che fanno (meglio, facevano) del tratto fra Porta S. Tommaso (ora Mazzini) e Porta SS, XL (ora Cavour) un delizioso passeggio sopraelevato, con magnifica vista sul piano e sui monti tanto più pregevole in quanto la città di Treviso è del tutto priva di passeggiate, di giardini, di pubblici spazi alberati. Ma è destino che le cose belle ed utili non vivano a lungo in questo nostro travagliato paese. Poichè il locale Municipio tentò una volta di demolire un tratto delle mura col pretesto dl dar lavoro ai disoccupati e arrestò i lavori soltanto dopo l'opposizione energica della locale Commissione dei Monumenti ed il parere del Sottosegretario B. A. Ma in una seconda volta si fecero calare turbe di disoccupati che attaccarono tenacemente le mura e dovettero essere allontanate con la forza pubblica. Pareva che tutto dovesse finire. Invece il Municipio appaltò regolarmente i lavori nel tratto più artistico ed espressamente vietato dalle autorità e così un bel giorno i cittadini di Treviso cercheranno invano le belle mura e la passeggiata ombrosa che tanto li allietava. Commenti? E' inutile farne. Noi ci associamo toto corde alla vibrata protesta del R. Ispettore onorario dei monumenti dott. Luigi Coletti. Avremo presto occasione dl pubblicare documenti fotografici della devastazione compiuta. CONCORSI. ROMA Concorso per un monumento-ossario ai Caduti. Su deliberazione del Consiglio Comunale di Roma in data 29 00v. 1921 vistata dal Prefetto il 3 gennaio 1922 si è pubblicato il seguente bando. 1. E' indetto fra gli Artisti italiani, un pubblico concorso per il progetto esecutivo del Monumento-Ossario da costruirsi in Roma a Campo Verano, che dovrà custodire le salme dei Cittadini già residenti in Roma, caduti nella guerra 19151918. 2. Detto Monumento sorgerà nel Cimitero comunale nel punto indicato nella planimetria, a disposizione dei concorrenti, e cioè sull'altipiano presso il confine ad Est della nuova zona di ampliamento, sull'asse dell'ingresso principale e all'incrocio dl questo con l'asse del nuovo viale dl ingresso dalla via Tiburtina. 3. La planimetria generale della località, con il relativo piano quotato, è depositata presso l'Archivio generale del Comune a disposizione dei concorrenti che potranno ritirarne copia previo versamento di L. IO. 4. Il Monumento-Ossario sarà costituito da tre parti: a) la parte sotterranea o Cripta di tumulazione nella quale dovranno collocarsi circa n. 500 salme intere in appositi loculi delle normali dimensioni e di circa o. 2000 piccoli loculiossari per urne cinerarie (di m. 1 x 0,40 x 0,40); b)la parte superiore o monumentale sovrastante la Cripta al piano del piazzale; c) le scalee d'accesso al Monumento dal lato del Viale di circonvallazione interno del Cimitero, tenendo conto che in corrispondenza delle dette scalee potrà aprirsi l'accesso alla Cripta. Le suindicate tre parti, Cripta, sopraelevazione monumentale, scalee e Ingresso alla Cripta, formeranno sotto gli aspetti costruttivo, architettonico e decorativo, un insieme organico ed armonico rispondente allo scopo ed al significato dell'opera, 5. L'opera dovrà essere ispirata in tutte le sue parti, a sensi di austera, solenne semplicità quale richiede il tema e il luogo sacro. 6. I disegni da presentare saranno: a)una planimetria generale in scala da 1:100 indicante la sistemazione generale; b)i prospetti in scala da 1:50; c) una sezione sull'asse dell'ingresso alla Cripta in scala da 1:50 e le altre che potessero essere utili a meglio dimostrare la struttura dell'opera; d) i particolari decorativi in scala da 1:20; e) una veduta prospettica d'insieme dalla quale risulti in modo chiaro la soluzione progettata; f)le piante in scala da 1:50; g) tutti quegli altri disegni che il concorrente ritenesse opportuno presentare a maggiore illustrazione dell'opera progettata. 7. I concorrenti inoltre dovranno presentare un preventivo sommario, dal quale risulti che l'opera complessiva, in base agli attuali costi del materiali e della mano d'opera, non superi la somma di L. 2.000.000. 8. I disegni di cui al n. 6 ed il preventivo di cui al n. 7, dovranno essere consegnati al Gabinetto del Sindaco che ne rilascerà ricevuta, non più tardi delle ore 12 del giorno 10 Ottobre 1922. 9. I disegni porteranno un ?motto? ed in busta chiusa, contrassegnata con lo stesso motto, sarà indicato il nome e la residenza dell'autore. In altra busta, contenente all'esterno l'indicazione: "Nomina dei Commissionari" saranno fatte le designazioni per la nomina dei membri della Commissione di cui al successivo n. 14. 10. Entro i primi 15 giorni dalla scadenza del termine di cui al n. 8 verrà fatta una esposizione pubblica di tutti i progetti della durata di non meno otto giorni. Dopo il giudizio i progetti verranno esposti nuovamente ai pubblico per altri otto giorni. 11. Entro i 15 giorni successivi la Commissione giudicatrice presenterà la sua relazione al Sindaco, proponendo i progetti prescelti a cui saranno assegnati un primo, secondo e terzo premio di cui al seguente numero. 12. Al concorrente primo vincitore verranno corrisposte, quale premio L. 12.000; al secondo L. 6000; al terzo L. 2000. 13. I progetti premiati passeranno in proprietà del Comune. Gli altri passeranno per 15 giorni successivi alla deliberazione con cui il Consiglio comunale avrà approvato i risultati del concorso, a disposizione dei rispettivi autori che potranno ritirarli esibendo la ricevuta relativa. Trascorso tale termine l'Amministrazione comunale resterà libera da ogni responsabilità per la conservazione dei disegni stessi. 14. La Commissione giudicatrice sarà composta di nove membri nominati per un terzo dal Consiglio comunale, per un terzo su designazione delle tre Associazioni: Artistica Internazionale, Nazionale degli ingegneri italiani, e dei Cultori di architettura. L'altro terzo sarà eletto a maggioranza di voti fra i nomi liberamente proposti dai concorrenti, mediante designazione in busta chiusa portante all'esterno l'indicazione Nomina dei Commissari e consegnata nel termine fissato al precedente n. 9. 15. a) L'Autore del progetto prescelto per l'esecuzione, sarà tenuto a presentare, a richiesta dell'Amministrazione e nel termine che gli verrà prefisso, i dettagli architettonici decorativi e costruttivi necessari per l'esecuzione dell'opera. Per tale lavoro gli verrà corrisposto un adeguato compenso da stabilirsi preventivamente. b)È in facoltà dell'Amministrazione comunale di affidare o meno la direzione artistica dell'opera all'autore del progetto prescelto, corrispondendogli in tal caso, un compenso proporzionato all'importo complessivo del lavoro e che in ogni modo verrebbe preventivamente stabilito. c) Nel caso in cui il Monumento fosse in parte costituito da opere statuarie, l'Amministrazione si riserva la facoltà di indire una speciale gara per la relativa esecuzione, oppure dl rimettere questa all'autore del progetto dietro compenso da stabilirsi preventivamente. Il Sindaco VALLI CONGRESSO PER LE ABITAZIONI ECONOMICHE. PER GLI EDIFIZI DI BOLOGNA. FONDAZIONE GORI-FERRONI. ESPOSIZIONE DI ARCHITETTURA DELLA ASSOCIAZIONE ARCHITETTI E CULTORI IN NAPOLI. |
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