FASCICOLO I - MAGGIO SETTEMBRE 1922
NOTIZIARIO
CRONACA DEI MONUMENTI.

TREVISO. — Le mura della città di Treviso sono notoriamente un monumento di interesse storico - artistico. Costruite fra il 1509 e il 1518 sui piani di frate Giocondo veronese, per costituire, delta fedele città, un saldo baluardo della Veneta Repubblica contro i collegati di Cambrai, esse sono nella loro forte ed elegante semplicità un pregevole documento dell'arte e della dottrina di quel celebre architetto militare. Sono ornate di stemmi e di leoni: vi ai aprono porte riccamente decorate — veri modelli del genere. Recano sugli spalti filari di alberi che fanno (meglio, facevano) del tratto fra Porta S. Tommaso (ora Mazzini) e Porta SS, XL (ora Cavour) un delizioso passeggio sopraelevato, con magnifica vista sul piano e sui monti tanto più pregevole in quanto la città di Treviso è del tutto priva di passeggiate, di giardini, di pubblici spazi alberati.
Ma è destino che le cose belle ed utili non vivano a lungo in questo nostro travagliato paese. Poichè il locale Municipio tentò una volta di demolire un tratto delle mura col pretesto dl dar lavoro ai disoccupati e arrestò i lavori soltanto dopo l'opposizione energica della locale Commissione dei Monumenti ed il parere del Sottosegretario B. A. Ma in una seconda volta si fecero calare turbe di disoccupati che attaccarono tenacemente le mura e dovettero essere allontanate con la forza pubblica. Pareva che tutto dovesse finire. Invece il Municipio appaltò regolarmente i lavori nel tratto più artistico ed espressamente vietato dalle autorità e così un bel giorno i cittadini di Treviso cercheranno invano le belle mura e la passeggiata ombrosa che tanto li allietava. Commenti? E' inutile farne.
Noi ci associamo toto corde alla vibrata protesta del R. Ispettore onorario dei monumenti dott. Luigi Coletti.
Avremo presto occasione dl pubblicare documenti fotografici della devastazione compiuta.


CONCORSI.

ROMA — Concorso per un monumento-ossario ai Caduti. — Su deliberazione del Consiglio Comunale di Roma in data 29 00v. 1921 vistata dal Prefetto il 3 gennaio 1922 si è pubblicato il seguente bando.

1. E' indetto fra gli Artisti italiani, un pubblico concorso per il progetto esecutivo del Monumento-Ossario da costruirsi in Roma a Campo Verano, che dovrà custodire le salme dei Cittadini già residenti in Roma, caduti nella guerra 1915—1918.

2. — Detto Monumento sorgerà nel Cimitero comunale nel punto indicato nella planimetria, a disposizione dei concorrenti, e cioè sull'altipiano presso il confine ad Est della nuova zona di ampliamento, sull'asse dell'ingresso principale e all'incrocio dl questo con l'asse del nuovo viale dl ingresso dalla via Tiburtina.

3. — La planimetria generale della località, con il relativo piano quotato, è depositata presso l'Archivio generale del Comune a disposizione dei concorrenti che potranno ritirarne copia previo versamento di L. IO.

4. — Il Monumento-Ossario sarà costituito da tre parti:

a) la parte sotterranea o Cripta di tumulazione nella quale dovranno collocarsi circa n. 500 salme intere in appositi loculi delle normali dimensioni e di circa o. 2000 piccoli loculi—ossari per urne cinerarie (di m. 1 x 0,40 x 0,40);
b)la parte superiore o monumentale sovrastante la Cripta al piano del piazzale;

c) le scalee d'accesso al Monumento dal lato del Viale di circonvallazione interno del Cimitero, tenendo conto che in corrispondenza delle dette scalee potrà aprirsi l'accesso alla Cripta.

Le suindicate tre parti, Cripta, sopraelevazione monumentale, scalee e Ingresso alla Cripta, formeranno sotto gli aspetti costruttivo, architettonico e decorativo, un insieme organico ed armonico rispondente allo scopo ed al significato dell'opera,

5. — L'opera dovrà essere ispirata in tutte le sue parti, a sensi di austera, solenne semplicità quale richiede il tema e il luogo sacro.

6. — I disegni da presentare saranno:

a)una planimetria generale in scala da 1:100 indicante la sistemazione generale;

b)i prospetti in scala da 1:50;

c) una sezione sull'asse dell'ingresso alla Cripta in scala da 1:50 e le altre che potessero essere utili a meglio dimostrare la struttura dell'opera;

d) i particolari decorativi in scala da 1:20;

e) una veduta prospettica d'insieme dalla quale risulti in modo chiaro la soluzione progettata;

f)le piante in scala da 1:50;

g) tutti quegli altri disegni che il concorrente ritenesse opportuno presentare a maggiore illustrazione dell'opera progettata.

7.— I concorrenti inoltre dovranno presentare un preventivo sommario, dal quale risulti che l'opera complessiva, in base agli attuali costi del materiali e della mano d'opera, non superi la somma di L. 2.000.000.

8.— I disegni di cui al n. 6 ed il preventivo di cui al n. 7, dovranno essere consegnati al Gabinetto del Sindaco che ne rilascerà ricevuta, non più tardi delle ore 12 del giorno 10 Ottobre 1922.

9.— I disegni porteranno un ?motto? ed in busta chiusa, contrassegnata con lo stesso motto, sarà indicato il nome e la residenza dell'autore.

In altra busta, contenente all'esterno l'indicazione: "Nomina dei Commissionari" saranno fatte le designazioni per la nomina dei membri della Commissione di cui al successivo n. 14.

10. — Entro i primi 15 giorni dalla scadenza del termine di cui al n. 8 verrà fatta una esposizione pubblica di tutti i progetti della durata di non meno otto giorni.
Dopo il giudizio i progetti verranno esposti nuovamente ai pubblico per altri otto giorni.

11.— Entro i 15 giorni successivi la Commissione giudicatrice presenterà la sua relazione al Sindaco, proponendo i progetti prescelti a cui saranno assegnati un primo, secondo e terzo premio di cui al seguente numero.

12.— Al concorrente primo vincitore verranno corrisposte, quale premio L. 12.000; al secondo L. 6000; al terzo L. 2000.

13. — I progetti premiati passeranno in proprietà del Comune. Gli altri passeranno per 15 giorni successivi alla deliberazione con cui il Consiglio comunale avrà approvato i risultati del concorso, a disposizione dei rispettivi autori che potranno ritirarli esibendo la ricevuta relativa.

Trascorso tale termine l'Amministrazione comunale resterà libera da ogni responsabilità per la conservazione dei disegni stessi.

14. — La Commissione giudicatrice sarà composta di nove membri nominati per un terzo dal Consiglio comunale, per un terzo su designazione delle tre Associazioni: Artistica Internazionale, Nazionale degli ingegneri italiani, e dei Cultori di architettura.
L'altro terzo sarà eletto a maggioranza di voti fra i nomi liberamente proposti dai concorrenti, mediante designazione in busta chiusa portante all'esterno l'indicazione Nomina dei Commissari e consegnata nel termine fissato al precedente n. 9.

15. a) L'Autore del progetto prescelto per l'esecuzione, sarà tenuto a presentare, a richiesta dell'Amministrazione e nel termine che gli verrà prefisso, i dettagli architettonici decorativi e costruttivi necessari per l'esecuzione dell'opera. Per tale lavoro gli verrà corrisposto un adeguato compenso da stabilirsi preventivamente.

b)È in facoltà dell'Amministrazione comunale di affidare o meno la direzione artistica dell'opera all'autore del progetto prescelto, corrispondendogli in tal caso, un compenso proporzionato all'importo complessivo del lavoro e che in ogni modo verrebbe preventivamente stabilito.

c) Nel caso in cui il Monumento fosse in parte costituito da opere statuarie, l'Amministrazione si riserva la facoltà di indire una speciale gara per la relativa esecuzione, oppure dl rimettere questa all'autore del progetto dietro compenso da stabilirsi preventivamente.

Il Sindaco VALLI
Il Segretario MANCINI


NOTIZIE VARIE

CONGRESSO PER LE ABITAZIONI ECONOMICHE.

Il Congresso internazionale per l'edilizia e le abitazioni economiche che avrebbe dovuto aver luogo in Roma sulla fine di settembre, completato da una esposizione di carattere architettonico, è stato, per varie ragioni relative ai rapporti internazionali, rinviato. Forse avrà luogo nella primavera del 1923.

PER GLI EDIFIZI DI BOLOGNA.

A Bologna la questione cosidetta del terzo lotto della Via Rizzoli risorge (come abbiamo notato in uno dei passati numeri) e ti acutizza. Gli artisti difendono ad oltranza, e non dovrebbe mancare loro l'ausilio del Sottosegretario per le Belle Arti il carattere del mirabile centro artistico delle due piazze di Porta Ravegnana e della Mercanzia, tra cui verrà ora ad affacciarsi la grossa mole di un casamento moderno d'affitto.
Riporteremo in queste pagine i punti essenziali della chiara relazione elaborata in proposito dall'Ing. Zucchini per l'Associazione Amatori e Cultori d'Architettura di Bologna; ma intanto riferiamo il voto emesso dal nuovo Sodalizio:
?L'Associazione fa voti affinchè l'Ente pubblico o privato che costruirà sulla parte dell'area del terzo lotto di Via Rizzoli, prospicente la piazza di porta Ravegnana e la piazza Mercanzia, per la compilazione del progetto della nuova costruzione bandisca un concorso fra gli artisti della Regione".
E l'Assemblea ha eletto un comitato per porre in atto questo ordine dei giorno che è risultato composto dal senatore Dallolio, dal conte Masetti Zaonini, dall'on. Grandi, dal prof. Supino, dal cav. Cantoni, da mons. Belvederi, dall'ing. Lamberto Lambertini.
A questo voto che una pubblica gara sia bandita tra gli architetti per raggiungere una soluzione agile e viva dell'arduo problema, non possono che associarsi quanti amano il carattere artistico delle nostre città e non vogliono questo carattere deturpato dalla volgarità e dall'ignoranza.
Cogliamo l'occasione per ricordare che la consorella bolognese nella sua recente assemblea ha proceduto all'elezione delle cariche sociali e sono usciti dalle urne: Presidente: Comm. arch. Edoardo Collamarini; Consiglieri: Senat. Enrico Pini, Senat. Alberto Dallolio, Conte Francesco Cavazza, ing. prof. comm. Attilio Muggia, conte ing. Antonio Masetti Zannini, arch. prof. Gualtiero Pontoni, prof. I. Benvenuto Supino, prof. Mario Dagnini, ing. Attilio Evangelisti, avv. Arturo Palmieri, cav. Fulvio Cantoni, mons. prof. Giulio Belvederi, arch. ing. Angiolo Mazzoni, arch. Edoardo Gillone.
Fu approvato poscia un ordine del giorno di pieno consenso e di adesione al voto emesso dall'Associazione consorella di Napoli affinchè siano istituite le scuole superiori di architettura in ogni città principale d'Italia.
Infine due rilevanti ordini del giorno furono proposti dall'on. Senatore Pini, indi approvati. Il primo tocca l'argomento della Commissione per i nuovi fabbricati e per l'esame dei progetti. Esso così suona:
"L'Associazione fa voti affinchè la Commissione Edilizia da consultiva sia mutata in deliberativa e ad essa siano sottoposti tutti i progetti di nuovi edifici da quelli di grande importanza per uso, mole e località alla piccola casa popolate elemento fondamentale della città moderna e fattore principale dell'estetica di essa".
L'altro riflette la stazione ferroviaria centrale di Bologna, ed è così formulato:
"L'Assemblea constatando che per la stazione di Bologna sono già stati iniziati i lavori e che il relativo progetto è conseguentemente in via di attuazione sebbene nessun bando sia stato emesso, nè alcuna gara bandita a tale scopo;
protesta per la diversità di trattamento fatto per Bologna in confronto di tante altre città italiane dove appositi concorsi regionali o nazionali sono stati banditi;
fa presente tale grave fatto che tornerà a totale danno della nostra città ed invita le autorità politiche locali a interessarsi del problema presso i Ministeri e la Direzione generale delle Ferrovie dello Stato".

FONDAZIONE GORI-FERRONI.

È aperto in Siena il concorso per esami per un alunnato di perfezionamento nell'Architettura della fondazione Gori-Ferroni, il più importante, certo, tra i pensionati per giovani architetti in Italia.

ESPOSIZIONE DI ARCHITETTURA DELLA ASSOCIAZIONE ARCHITETTI E CULTORI IN NAPOLI.

Per la prima volta in una esposizione di Belle Arti in Napoli si è avuta una Sezione di Architettura, dovuta allo interessamento della Associazione Architetti e Cultori? ed alla affettuosa ospitalità della Società Promotrice Salvator Rosa che ha offerto una sala della sua quarantesima esposizione di Belle Arti.
Citiamo nella XV sala i nomi degli espositori: 1. Arch, prof. Manlio Felici ... 2. Ing. Pietro Mazzola — 3, Ing. Camillo Guerra — 4. Architetto Gioacchino Mennuni — 5. Ing. Raffaele Carreri — 6, Prof, ing. Giuseppe Tango — 7. Arch. Alberto Sanarica — 8. Arch. Gennaro Muscetti - 9, Arch. Vittorio Pantaleo.


IL CONVEGNO DI CAPRI PER LA BELLEZZA PAESISTICA.

Nei giorni dal 9 all'11 luglio si è tenuto in Capri un interessante congresso, promosso dal sindaco di Capri, ing. Cerio, per la difesa paesistica di tutta la regione delle Sirene. Ed il Congresso, a cui è intervenuto il Sottosegretario per le Belle Arti, on. Calò ed a cui hanno aderito le principali Associazioni artistiche italiane, è riuscita una veramente interessante manifestazione. Principali espressioni ne sono stati una conferenza del Comm. Parpagliolo sulla nuova legge per le bellezze naturali testè approvata dal Parlamento, un discorso del Cerio sull'architettura rustica tradizionale di tutta le costa del golfo di Napoli, ed infine una trattazione dell'on. Visco sulle questioni dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi, la quale trattazione, dopo una discussione ampia a cui presero parte il Pantaleo, il Guadagni ed altri, si chiuse con un voto, alquanto generico, affermante la necessità che un opportuno e ben studiato regime delle nuove costruzioni potesse conciliare le esigenze dello sviluppo edilizio con quelle della bellezza e del carattere tradizionale del luoghi.
Il risultato, come vedesi, è poco concreto e molto accademico. Ma non importa, chè i voti dei Congressi non hanno mai servito a nulla. Ciò che invece è bello ed utile e va salutato come una lieta promessa, è il formarsi di una vera coscienza del paesaggio, il costituirsi di nuclei di persone le quali considerino questi problemi, che finora gli uomini pratici trascuravano e schermirono, come essenziali nella vita nazionale, come elementi di studio da cui può ricevere utile fermento pure l'edilizia nuova, sottratta dalla volgarità dello schema geometrico e dalla concezione di indipendenza dall'ambiente.

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